Descrizione Progetto

FAKE TOUR

Testi e supervisione drammaturgica di Arione e De Falco
con Dario De Falco

Durata: 90 minuti circa + rivelazioni finali

“I 10 più importanti eventi storici di questo quartiere! Il quinto vi lascerà senza parole!”
“Non crederete mai a cosa è successo in questo palazzo!”
“La lavanderia al civico 21 era una bisca clandestina gestita da Walter White.”

Citando le parole dell’indimenticato filosofo P. Meneguzzi: “Vero? Falso?”.
Siamo quotidianamente bombardati da informazioni e notizie di ogni tipo, ed è sempre più difficile distinguere tra realtà e finzione, non solo nei media tradizionali come TV, radio o giornali, ma ancora di più sui social network.

Le fake news non sono una novità: sono entrate nel linguaggio comune oltre 2 secoli fa, quando la finta notizia della morte di Napoleone ha gettato le borse inglesi nel caos. E per quanto oggi sia più semplice verificare la correttezza di un’informazione, siamo così sicuri di riuscire a distinguere bugie e verità in qualsiasi contesto? Quando non abbiamo Google al nostro fianco, quali difese abbiamo contro la disinformazione?

I FAKE TOUR di Dramatrà portano fuori dai circuiti turistici convenzionali, dove la Storia è passata lasciando tracce meno visibili: il narratore racconta 13 storie legate a vie, palazzi e attività locali, e ai partecipanti è consegnata una Schedina su cui indicare Vero o Fake al termine di ciascuna storia; a conclusione del percorso a piedi, un momento conviviale in cui il narratore svelerà quali sono le storie che nascono dalla sua immaginazione, e quali invece gli eventi realmente accaduti, contestualizzandoli e spiegandone i dettagli.
Gadgets di Dramatrà in palio per chi ne indovina 12, 13 o 0 (come nel TotoCalcio!).

Non credere a tutto ciò che leggi su internet. Ma anche nei Fake Tour, non fidarti troppo.

I Fake Tour debuttano a Corvetto nell’Ottobre 2020, e marcano la prima collaborazione tra Compagnia Arione De Falco e Dramatrà. L’idea nasce durante una cena tra Annalisa, Dario, Elena, Corrado e Davide, in cui all’improvviso qualcuno esclama “e se facessimo dei tour in cui il pubblico deve capire cosa è vero e cosa è inventato?”. Risate. Poi ci pensiamo un po’ ed è effettivamente un’idea grandiosa. Il resto è storia.