Evento
Team Building – Caccia al tesoro
Data e Luogo
8 gennaio 2019, Barcellona
Cliente: Novartis, azienda farmaceutica leader nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci innovativi.
Bisogno del cliente:
Winch ci ha contattato per conto di una delle più importanti multinazionali farmaceutiche al mondo: Novartis.
Il cliente desiderava offrire ai partecipanti di un congresso di due giorni l’opportunità di conoscere la città di Barcellona. Poiché il programma aziendale prevedeva numerose attività di team building, restava poco tempo per una visita autonoma. La nostra proposta è quindi nata con l’obiettivo di far scoprire la città in modo divertente, dinamico e coinvolgente, ottimizzando al meglio il tempo a disposizione.
Durata:
L’intero evento si è svolto in 1 giornata.
Progettazione:
Un gioco per scoprire la città, divertendosi.
Il cliente desiderava offrire ai partecipanti di un congresso di due giorni l’occasione di conoscere Barcellona in modo divertente e dinamico, nonostante il pochissimo tempo a disposizione. Da qui nasce la nostra Caccia al Tesoro ad hoc, pensata per far vivere la città attraverso le sue storie, i suoi luoghi e la sua energia.
La sfida: un’area molto ampia, 800 partecipanti e solo 2 ore di tempo.
Con queste premesse abbiamo inizialmente valutato un approccio tecnologico, per poi virare verso una soluzione più analogica e autentica, che favorisse l’interazione diretta tra i partecipanti e la città.
In collaborazione con Winch, abbiamo curato la parte visiva dell’evento: logo dedicato, materiali personalizzati e un design coerente con l’identità aziendale.
La proposta iniziale prevedeva anche l’incontro con attori in diversi punti strategici della città, per un’esperienza teatrale e immersiva; successivamente, per ottimizzare tempi e budget, abbiamo scelto una formula più agile ma altrettanto coinvolgente.
Realizzazione:
La città è stata suddivisa in zone tematiche contrassegnate da colori, così come le squadre, per una gestione più fluida.
Abbiamo realizzato 60 tappe selezionate con cura, dopo vari sopralluoghi e un’approfondita ricerca delle storie e curiosità legate a ciascun luogo.
Tra le principali sfide logistiche: comunicare a un pubblico così numeroso le regole, le finalità e le modalità di gioco.
Il format scelto — con partenze sfalsate, gestione del tempo e 60 diversi punti di avvio — si è rivelato vincente. Ogni squadra era seguita da un referente remoto, incaricato di fornire supporto tecnico e validare le prove attraverso il materiale inviato in tempo reale.
Per scelta del cliente, il gioco non prevedeva un momento di ritrovo finale, ma una conclusione “aperta”, con la classifica comunicata durante la cena di gala la sera stessa.
Tutte le squadre hanno superato ampiamente il minimo di sei prove richieste, molte distinguendosi per creatività, spirito di squadra e interazione con i locals.
La competizione, pur presente, ha lasciato spazio a momenti di condivisione spontanea: in più occasioni, le squadre che si sono incontrate lungo il percorso hanno trasformato la sfida in un aperitivo a base di tapas, completando insieme una delle prove extra.






